La colata è attualmente ricoperta da una fitta pineta, impiantata dal 1853 al 1855, ma in origine la sua superficie si presentava irregolare, con blocchi di lava e scorie. La superficie a blocchi si forma in lave particolarmente viscose che si muovono sul terreno molto lentamente. La parte più esterna si raffredda e forma una spessa crosta superficiale. La parte più interna della colata è ancora calda quando la superficie è già consolidata e continua a muoversi fratturando la crosta solida.
Ritornati al centro di Fiaiano si prende una carrozzabile a una corsia che porta al Cretaio. Questa zona è stata sede di intenso vulcanismo nelle fasi recenti. Alla fine della salita la strada torna a due corsie e costeggia per circa 500 metri il cratere di Fondo Ferraro. A sinistra della strada si può osservare l'edificio vulcanico di Posta Lubrano e poi quello del Bosco della Maddalena, del Moschiata e la vetta del Montangone. Seguendo la segnaletica si giunge al cratere del Fondo d'Oglio. Si parcheggia in prossimità di un cancello che vieta il transito automobilistico e si prosegue a piedi.
Estratto dalle pagine del Dipartimento di Fisica "E.Amaldi" di Roma. Da "Valutazione del Rischio vulcanico nell'isola d'Ischia" - Tesi di Laurea di M. Mattera, Università degli Studi di Napoli, 1995
Hotel La Pergola Terme Set in the picturesque and tranquil hills of the Italian resort island of Ischia, with panoramic views of both the
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springs. Here you can ...
Arroccati intorno ad antichi crateri, nella parte più alta, si trovano vigorosi boschi di castagno e di acacia; nelle zone scoscese e lungo i pendii si innalzano querce secolari contornate spesso da lecci ... (Caratteristiche ambientali di Ischia)